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Adesso che Barbie ha 60 anni, l’icona è matura per un nuovo, impegnato, claim: “inspiring girls since 1959″.

 

La prima Teenage Fashion Doll è stata presentata alla New York Toy Fair nel marzo del 1959, nata dalla mente di Ruth Handler, che aveva una figlia di nome Barbara. L’iconico – e spesso controverso – modello di bambola è cambiato moltissimo col passare dei decenni per avvicinarsi all’esperienza quotidiana di bambine e ragazze. Il 60esimo anniversario di Barbie è stato festeggiato con il lancio di 20 nuovi modelli di riferimento di 18 paesi del mondo, ispirati tra le altre all’attrice americana Yara Shahidi, alla modella britannica Adwoa Aboah, alla scienziata della NASA di origine greca Eleni Antoniadou e alla fotografa cinese Chen Man.

 
Barbie role model
 

“Nel corso degli anni, le Barbie hanno continuato a cambiare, a evolvere. Siamo felici ora di ampliare le nostre proposte con bambole diverse”: con queste parole la Mattel ha lanciato sul profilo Instagram di Barbie le bambole dell’ultima collezione: atleta, astronauta, pilota, vigile del fuoco, candidata presidenziale, anchorwoman. Una è sulla sedia a rotelle, un’altra ha una protesi alla gamba, una ha i dreadlock, l’altra un profilo curvy…sono donne in carriera, con una fisicità diversa e differenti tonalità di pelle. Insomma sono progettate per dare alle giovani ragazze una serie di modelli di ruolo positivi e stimolanti.  

 

 

A febbraio la Mattel ha registrato il miglior risultato di vendite degli scorsi cinque anni. “Questo conferma la validità della strategia intrapresa per far evolvere il marchio e creare un’offerta più diversificata e inclusiva”, afferma Lisa McKnight, global head e senior vice president. Barbie non è più solo la principessa da salvare o la modella bionda con gli occhi azzurri ma medico, scienziata o manager, permette alle più piccole di progettare un ruolo di donne attive padrone della propria vita, forti e indipendenti. In un momento in cui nella nostra società sembrano tornare in auge modelli tradizionali che relegano le donne al ruolo di angeli del focolare, le Barbie diventano un passaporto verso l’emancipazione, e insegnano alle bambine che devono sognare di diventare pilota o scienziata.   Immaginare di poter essere qualsiasi cosa è solo l’inizio.

 


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