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Le fiabe sono la prima forma di narrazione che offerta ai bambini, quella che plasma il loro immaginario. Ma le più conosciute spesso veicolano rigidi stereotipi di genere: principesse bellissime che aspettano di essere salvate e principi azzurri coraggiosi ed eroici.  

Perché le principesse non sono mai le prime a dichiararsi? Perché è sempre il principe azzurro a risolvere la situazione? Possiamo proporre altri modelli ai ragazzi? “C’era una volta il Principe Azzurro” è un film d’animazione ora al cinema, ricco di ironia, che racconta una nuova versione del mondo fiabesco per spiegare che queste figure non sono modelli di vita da seguire in toto.

Un principe azzurro e una protagonista lontano dagli stereotipi

Forte di un incipit molto originale e di una narrazione avvincente e pop, il film d’animazione diretto da Ross Venokur ribalta gli stereotipi di genere delle fiabe tradizionali. Filippo, il principe protagonista è goffo e gentile, dotato di un sorriso incantatore, ma è un anti eroe. Così come Filippo è l’opposto del classico principe delle fiabe, la protagonista femminile, Lenore, è tutt’altro che la timida ragazza salvata dall’uomo forte. Indossa pantaloni e non il classico abito da principessa, è grintosa e non aspetta certo il matrimonio o di essere salvata da un principe. Anzi, i ruoli si invertono grazie alla trama inaspettata e avventurosa, che va oltre gli orizzonti dell’immaginario fiabesco stereotipato, banale e penalizzante per le bambine.

 

Ecco il trailer del film animato “C’era una volta il Principe Azzurro”:

 


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