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Il gender gap non risparmia nessun settore, tanto meno il premio più prestigioso a cui si possa ambire. Il dato positivo è che, nel corso degli anni, il numero di donne insignite del Premio Nobel è aumentato: sono stati 856 uomini e soltanto 54 volte sono state donne a vincere il premio, ossia il il 4% del totale dei premi assegnati. Il numero delle Nobel scende a 21 se consideriamo le studiose che lo hanno ottenuto nelle discipline scientifiche. Solo una donna, Marie Curie, è stata premiata due volte, con il Premio Nobel per la Fisica del 1903 e il Premio Nobel per la Chimica del 1911. Ciò significa che 53 donne in totale hanno ricevuto il premio Nobel tra il 1901 e il 2019. 

 

Le donne che hanno contribuito a cambiare il mondo

Ad ottobre l’Accademia reale svedese delle scienze ha annunciato i vincitori, c’era attesa per un premio «femminile», mancato all’appello, finora, in questa tornata di premi. È arrivato quello per l’Economia a Esther Duflo, classe 1972, franco-americana, insieme agli economisti Abhijit Banerjee e Michael Kremer «per l’approccio sperimentale nella lotta alla povertà globale».
È la seconda donna a ricevere il prestigioso riconoscimento, dopo Elinor Ostrom nel 2009. Con i suoi 46 anni, Duflo è anche la più giovane vincitrice di un Nobel per l’Economia. Duflo ha poi affermato che il premio dimostra che «è possibile per una donna avere successo ed essere riconosciuta per i propri successi nel lavoro». Ha anche detto che spera di poter essere di ispirazione «per molte, molte altre donne» e di dare loro il rispetto che meritano.

 

 

Il problema di diversità nello studio delle materie scientifiche

Il fatto che quattro premi su sei siano prettamente scientifici ha sicuramente un peso nel divario di genere e l’attribuzione del Nobel. Pochissime sono le donne che, nel corso degli anni, hanno ricevuto la prestigiosa nomina. Basti pensare che quando Donna Strickland ha ricevuto il premio per la Fisica 2018, ha interrotto serie esclusivamente maschile che durava da 54 anni, diventando la terza donna nella storia a riceverlo in quel settore. Ci sono state solo 5 vincitrici nella Chimica. A difesa di questa proporzione drammaticamente impari, si dice sempre che questa rispecchia lunghi anni nel corso dei quali questa era la proporzione presente dei laboratori stessi. 

Le cause, insomma, si intrecciano. Per dirla con le parole della biofisica Rosalyn Yalow, che accettava il Nobel per la Medicina nel 1977 con un celebre discorso dopo una carriera passata a superare le discriminazioni:

“L’incapacità delle donne di raggiungere posizioni di comando è dovuta in gran parte alla discriminazione sociale e professionale (..) dobbiamo credere in noi stesse o nessuno crederà in noi; dobbiamo alimentare le nostre aspirazioni con la competenza, il coraggio e la determinazione di riuscire; e dobbiamo sentire la responsabilità personale di rendere più semplice il cammino per chi verrà dopo”.

 

Sicuramente ha fatto sua questa lezione Malala Yousafzai, insignita del premio Nobel per la Pace nel 2014 diventando, a 17 anni, la più giovane vincitrice di un premio Nobel per la sua lotta per il diritto di tutti i bambini all’istruzione, che incoraggia le ragazze dicendo: “Se una ragazza può cambiare il mondo, cosa possono fare 130 milioni di ragazze?”

 

 

Per saperne di più, tutti i dati sono disponibili sul sito ufficiale del Nobel Prize, che ha dedicato anche un video alle “donne che hanno cambiato il mondo“:

 

Women who changed the world.

Women who changed the world. Literary mastery, pioneering science, life-saving discoveries and actions for peace and human rights – achievements of women around the world awarded the Nobel Prize. Learn more about the impactful work of these Laureates at Nobelprize.org.#InternationalWomensDay #WomensHistoryMonthPhotos: Ulla Montan, Alexander Mahmoud, Nobelprize.org. Music: Epidemic Sound.

Posted by Nobel Prize on Tuesday, March 8, 2016

 


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