NEWS

Francesca Di Giovanni, da 27 anni in Segreteria dello Stato Vaticano, è stata nominata come sottosegretario della Sezione per i Rapporti con gli Stati. È la prima volta che una donna, per di più laica, occupa una posizione dirigenziale così elevata nella Santa Sede. Una svolta storica.

 

Una sorta di Ministro degli Esteri della Santa Sede, come riferisce il Corriere la 27esima ora. Francesca Di Giovanni, già «officiale» della stessa sezione, diventa ora uno dei due «vice». Dall’inizio del pontificato, Francesco parla della necessità di riconoscere più spazio alle donne, «bisogna riflettere su cosa significa il ruolo della donna nella Chiesa», aveva ripetuto a conclusione del Sinodo di ottobre, salvo aggiungere che non era solo una questione «funzionale», di incarichi. 

Intervistata dai media vaticani, ha dichiarato: «È da vari anni che si pensa alla necessità di un sottosegretario per il settore multilaterale: un settore delicato e impegnativo. Ma che il Santo Padre affidasse a me questo ruolo, sinceramente non l’avrei mai pensato. Effettivamente, è la prima volta che una donna ha un compito dirigenziale in Segreteria di Stato. Il Santo Padre ha preso una decisione innovativa, ma la responsabilità è legata al compito, più che al fatto di essere donna».

 

La nomina come sottosegretario in Segreteria di Stato Francesca Di Giovanni è un passo avanti senza precedenti

 

Francesca di Giovanni, nata a Palermo nel 1953 e laureata in Giurisprudenza. Officiale della Segreteria di Stato dal 15 settembre 1993, «ha svolto il suo servizio sempre nel settore multilaterale, soprattutto per quanto riguarda temi concernenti i migranti e i rifugiati, il diritto internazionale umanitario, le comunicazioni, il diritto internazionale privato, la condizione della donna, la proprietà intellettuale e il turismo», informa la Santa Sede.

Come sottosegretario, si occuperà del settore multilaterale: «In parole povere si può dire che tratta dei rapporti che riguardano le organizzazioni intergovernative a livello internazionale e comprende la rete dei trattati multilaterali, che sono importanti perché sanciscono la volontà politica degli Stati riguardo ai vari temi concernenti il bene comune internazionale: pensiamo allo sviluppo, all’ambiente, alla protezione delle vittime dei conflitti, alla condizione della donna e così via. Continuerò ad occuparmi di ciò che ho seguito fino ad ora all’interno della Sezione per i Rapporti con gli Stati, anche se adesso, in questo nuovo ruolo, avrò il compito di coordinare il lavoro di questo settore».

 


PARTNER ENI Intesa SanPaolo SNAM
CON IL PATROCINIO DEL Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
POWERED BY Realtime
SUSTAINER JWT Hill Knowlton Strategies Corriere della Sera
CONTRIBUTOR
CERCA NEL SITO CERCA