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È stato un anno scolastico ricco di incontri con le nostre Role Model. Le loro parole hanno ispirato ragazzi e ragazze a guardare al futuro con maggiore sicurezza e fiducia in loro stessi. Ma quali e quanti risultati abbiamo raggiunto con i nostri workshop?

 

Ad oggi, Inspiring Girls Italia ha coinvolto nei suoi workshop più di 47.00 bambine e bambini, in 550 scuole su tutto il territorio nazionale, e creato un network di più di 1.400 Role Model.

Per noi di Inspiring Girls Italia, il monitoraggio rimane un elemento fondamentale della nostra attività, senza il quale non saremmo in grado di quantificare l’impatto che i nostri workshop hanno. 

Ecco perché abbiamo deciso di condividere alcuni dei dati emersi dal Report d’impatto 2021-2022, speriamo entusiasmino come hanno fatto con noi!

 

Ecco alcuni key insights:

–       Il 45% dei rispondenti ricorda molto bene l’incontro a distanza di tre settimane da questo, il che rappresenta un importante traguardo per noi;

–       Inoltre, il 22% di chi ricorda l’incontro dichiara di averne parlato abbastanza a lungo in famiglia (5 punti percentuali in più rispetto all’anno scorso);

–       Il 30% degli adulti in contatto con i rispondenti sostengono che esistano “cose da maschio” e “cose da femmina”. Non solo, quando i dati vengono disaggregati per genere, emerge che le bambine sono più sottoposte a questi tipi di influenze rispetto ai loro coetanei maschi;

–       Inoltre emerge che, rispetto all’indagine dello scorso anno, i rispondenti che ritengono che esistano “cose da maschio” e “cose da femmina” sono diminuiti. Negli adulti, questi stereotipi persistono. Notiamo quindi che se alcuni di questi pregiudizi rimangono radicati nelle generazioni più senior, i bambini e le bambine tendono a migliorare.

–      Nonostante le bambine siano più sottoposte a influenze esterne che le spingono a pensare che esistano “cose da maschio” e “cose da femmine”, solo il 19,5% di loro pensa effettivamente che esistano queste distinzioni, contro il 32,2% dei rispondenti maschi.

Sottolineiamo un dato emerso che riteniamo di particolare rilevanza rispetto all’importanza dei modelli di ruolo: nelle famiglie dove lavora solo un genitore (presumibilmente il padre), la convinzione di bambini e bambine che esistano “cose da maschio” e “cose da femmina” è più alta.

 

Riteniamo che i dati sovracitati rappresentino un grande passo in avanti, e per questo ringraziamo tutte le role model, i docenti e le insegnanti che hanno reso possibile tale traguardo!

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