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InspirinGirls: l’indagine sull’impatto del progetto nel 2021

Scopri i dati dell’impatto positivo di InspirinGirls sulle giovani generazioni

L’indagine condotta da InTribe su 2000 ragazzi e ragazze che negli ultimi 6 mesi hanno partecipato alle iniziative di InspirinGirls – un progetto internazionale attivo dal 2017 e promosso in Italia da Valore D  in partnership con Eni, Intesa Sanpaolo e Snam – rivela l’efficacia e l’impatto sulle ragazze e i ragazzi delle scuole aderenti. Prima dell’incontro, parlando del lavoro e delle proprie ambizioni, il 40% degli studenti era convinto che ci fossero ancora «lavori da maschio» e «lavori da femmina».

Circa il 90% dei partecipanti dichiara di ricordare bene l’incontro con la role model: mediamente oltre 3/4 dei ragazzi ha discusso con i professori degli argomenti affrontati insieme alla role model. Sono le ragazze a ricordarsi meglio l’incontro: il 56% contro il 46% dei maschi. È interessante osservare come il ricordo dell’incontro sia più vivo nel Centro-Sud (media 56,1%) rispetto al Nord (media 49,6%). Circa l’80% degli alunni ne ha parlato anche con i propri cari, ma sono prevalentemente le ragazze ad aver parlato a lungo dell’incontro, coloro che non ne hanno parlato per niente sono il 16% contro il 29% dei maschi (ben 12 punti percentuali in meno).

L’incontro con la role model ha fatto cambiare idea, soprattutto alle ragazze

Oltre il 50% di coloro che percepivano delle differenze di genere, dopo l’incontro con la role model hanno cambiato idea. In particolare osserviamo che dopo l’incontro le ragazze abbiano cambiato idea sul pregiudizio di genere molto più dei ragazzi, circa il 59% contro il 43% dei maschi: 16 punti percentuali di differenza. 

 
 
 
 
 
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Le ragazze sono più sensibili al pregiudizio negli adulti, gli stereotipi sono più diffusi tra i maschi

Circa il 31% dei ragazzi dice di sentire dagli adulti frasi legate alla differenza di genere. La percentuale delle femmine è più alta rispetto a quella dei maschi (36% vs 25%). È al Sud dove la percentuale dei “sì” è significativamente maggiore rispetto alla media: sono il 38%.  La percentuale cala se entrambi i genitori lavorano, a testimonianza dell’importanza dei modelli familiari. Quando parliamo dei pregiudizi che i ragazzi stessi avevano prima dell’incontro, le distanze tra maschi e femmine si riducono, ma si invertono: il 27,5% dei maschi credeva ci fossero “cose da maschi” e “cose da femmine”, contro il 20,6% delle ragazze (dati in calo rispetto all’anno scolastico 2019/2020). 

Quale lavoro fare da grandi? Le ragazze non sognano (ancora) le STEM

Oltre il 90% degli intervistati aveva già idee chiare o sogni su cosa fare da grande, rivelando notevole concretezza e pragmatismo. Sono diverse le scelte più citate: per i maschi ai primi posti nell’ordine: Ingegnere, Meccanico, Calciatore, Medico, Informatico; per le ragazze, Medico ma anche Attrice/Regista, Psicologa, Avvocata. Il Medico è l’unico lavoro nell’ambito scientifico che compare tra i primi 5 e con una percentuale che supera l’11% per le ragazze.

Quando scelgono il lavoro che vorrebbero fare, sia i maschi che le femmine pongono decisamente al primo posto la passione: «è il lavoro che mi piace/il mio sogno» è stata indicata come motivazione da oltre l’80% degli intervistati. Il 42% delle ragazze ha capito che può scegliere il lavoro che vuole, ma anche il 36% dei ragazzi. Infine, i motivi economici dietro alla scelta di una professione interessano più ai ragazzi: il 27% vuole guadagnare tanti soldi contro il 17% delle ragazze.

L’incontro con la role model aiuta nella scelta del lavoro dei sogni

Il progetto InspirinGirls influenza soprattutto le ragazze: il 73% afferma che l’incontro le ha aiutate nella scelta del lavoro futuro, contro il 63% della controparte maschile. Inoltre 1 intevistato su 4 dichiara “così ho capito che posso scegliere qualsiasi tipo di lavoro”. Il 34% dei rispondenti ritiene che l’incontro con la role model li abbia aiutati anche nella scelta della scuola superiore. Le femmine sono state influenzate un po’ più dei maschi (37% vs 29%), ma nello stesso tempo, sono leggermente più indecise sul loro prossimo futuro. Le ragazze sono decisamente più propense a scegliere un liceo rispetto ai ragazzi (78% vs 53%) e decisamente più rivolte a studi umanistici, classici e artistici. I ragazzi invece mettono al primo posto gli Istituti tecnici (36,4% contro il 17,1% delle Femmine) e a seguire il Liceo Scientifico (26,7%).

 

PER SAPERNE DI PIÙ LEGGI QUI L’INDAGINE COMPLETA E SCOPRI L’IMPATTO DI INSPIRINGIRLS!

 

 


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