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Dalla paleontologa all’artista, passando per l’ingegnere aerospaziale e la ribelle. La letteratura per ragazzi si declina sempre più al femminile: su Vanity Fair una serie di nuove proposte di lettura per ispirare le ragazze ad essere ambiziose e a costruire il proprio futuro senza stereotipi.

Di eroine e professioniste, come le ricercatrici, le scienziate o le esploratrici, si è parlato poco nella letteratura. La vita intanto però si è evoluta, e adesso la letteratura si sta mettendo al passo. Proprio come suggerisce il nuovo capitolo della saga delle Bambine Ribelli di Francesca Cavallo ed Elena Favilli: questa volta è un Quaderno delle Rivoluzioni, sulla scia del secondo volume che raccontava le ragazze vincenti e quello che hanno avuto l’audacia ottenere provando a cambiare le cose. Questo libro aiuta ciascuno a scrivere la propria storia allenando il proprio spirito critico e ribelle.

C’è poi La cacciatrice di fossili Mary Anning, raccontata da Annalisa Strada per Editoriale Scienza. Anche questo è un nuovo capitolo della serie dedicata alle donne nella scienza. Una ragazzina di 12 anni senza istruzione nei primi decenni dell’Ottocento porta alla luce il primo esemplare di ittiosauro su una scogliera del Dorset in Inghilterra. E poi c’è la storia di Anna. Anna è una cercatrice di tesori, artista, scienziata e protagonista de Il giardino blu di Fiona Robinson edito da Mondadori.

 


Ma come hanno fatto queste protagoniste a trovare il loro spazio nel mondo?  Come seguire le loro ispirazioni?

Per saperlo, l’undicenne Ariel Spini Bauer, piccola sognatrice di mestiere, ha pensato di intervistare chi ci è riuscito. Ha chiesto a 10 grandi di raccontarsi in Da Grande farò, Editoriale Scienza. Tra tutti, Amelia Ercoli Finzi, ingegnere aerospaziale nata nel 1937, le dà la risposta migliore su cosa ha cercato di cambiare nella sua vita: è la posizione delle donne. «Sono le bambine che devono imparare fin da piccole che le donne sono un valore e questo valore deve essere apprezzato dalla società».
Magari sfruttando i loro punti di forza, che Gabriela Jacomella racconta per aggettivi in Dodici Parole edito da Feltrinelli, parole che vanno da disciplinata a femminista, da gentile a tecnologica. Invece appena il 18% degli esperti di ingegneria e programmazione è donna e nel settore informatico ci sono 2 milioni di posti di lavoro a disposizione nei prossimi 5 anni in Europa.

Anche attraverso un libro può passare la via per la realizzazione lavorativa e sociale delle donne, andando a chiudere il gender gap. Secondo il rapporto Istat del 2018, nell’anno precedente, la popolazione femminile ha una maggiore inclinazione alla lettura già a partire dai 6 anni: complessivamente il 47,1% delle donne, contro il 34,5% degli uomini, ha letto almeno un libro nel corso dell’anno. E i lettori forti, almeno un libro al mese, sono i ragazzi fra gli 11 e i 14 anni.


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